
RIFIUTI: SANZIONI PESANTI E PIU’ INCISIVE
IL DECRETO LEGGE n°116/2025 entrato in vigore il 9 agosto 2025 ha rivisto e rafforzato il quadro sanzionatorio per i reati connessi all’abbandono, al trasporto e alla gestione illegale dei rifiuti.
- Art.1 – Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
- Art. 2 – Modifiche al codice penale
- Art. 3 – Modifiche all’articolo 382-bis del c.p.p.
- Art. 4 – Modifiche all’articolo 9 L. 146/06
- Art. 5 – Modifiche art. 34 D. Lgs 06/09/2011 n° 159
- Art. 6 – Modifiche all’articolo 25-undecies D. Lgs 08/06/n° 231
- Art. 7 – Modifiche al codice della strada, D. Lgs 30/04/1992 n° 285
- Art. 8 – Utilizzo carta nazionale del suolo dell’Agenzia Erogazione in agricoltura
IN SINTESI
- Abbandono di rifiuti: ammenda da 3.000 a 20.000 euro o arresto da 6 mesi a 2 anni, oltre le sanzioni accessorie previste dal C.d.S. e dal codice dell’ambiente, se vengono utilizzati veicoli.
- Micro rifiuti tra cui: fazzoletti, scontrini, mozziconi, chewing-gum, etc…sanzione amministrativa da 80 a 320 euro.
- Sono casi gravi: l’abbandono dei rifiuti pericolosi crea pericolo a persone, flora e fauna-acqua, suolo, biodiversità o avviene in siti contaminati o nelle sue vie di accesso sono sanzionati con pene più severe introdotte dai nuovi articoli (reclusione fino a 5 – 6 anni).
- Videocamere e fototrappole: l’accertamento del reato può avvenire attraverso immagini di impianti di videosorveglianza (centri abitati e aree esterne). A contestare la violazione è il Sindaco del Comune dove avviene il fatto.
- Per trasporto irregolare e tracciabilità: in aggiunta alle sanzioni amministrative si ha la sospensione della patente (da 2 a 4 mesi per rifiuti non pericolosi e da 8 a 12 mesi per rifiuti pericolosi). E’ possibile la sospensione dall’Albo Gestori Ambientali.
Per facilitare la comprensione
- Controlli: la Polizia Locale potrà effettuare verifiche più serrate anche con l’ausilio di telecamere.
- Il cittadino: sanzione da 30 a 320 euro responsabile per i micro rifiuti, per l’abbandono di sacchi, ingombranti o rifiuti in aree pubbliche o private scattano pene più pesanti, comprese quelle penali.
Alla luce della nuova legislazione: D.L. 116/2025 (rifiuti) e L. 82/2025 (animali d’affezione) le Amministrazioni nei loro eventuali programmi di deterrenza e controllo del territorio sul fenomeno dei rifiuti e altre fattispecie di reati ambientali, sul maltrattamento degli animali d’affezione e randagismo e rispetto delle Disposizioni Sindacali dovrebbero coinvolgere le Associazioni specifiche riconosciute ai sensi della Legge 349/86 art 13, in possesso di tutti i requisiti di legge vigenti e professionali a garanzia per un corretto monitoraggio territoriale. Tutelare l’ambiente in ogni sua forma è un dovere di tutti. Non è una scelta ma un obbligo della politica centrale e territoriale che deve adoperarsi costantemente, insieme alle Istituzioni, odv e cittadini per debellare o arginare danni all’ambiente prodotti dal malcostume e dalle azioni messe in atto dall’uomo.
Consapevoli che la AEOP possa fare la differenza e che sia pronta rendendosi disponibile, se interpellata ed invitata a monitorare, Formare, informare, assistere e dare supporto e collaborazione a tutte le Amministrazioni pubbliche, al di là del coloro politico, che hanno a cuore il benessere, la salute e la sicurezza dei cittadini, la tutela e la salvaguardia dell’ambiente da ogni inquinamento, non escludendo il grande problema del randagismo e il maltrattamento degli animali d’affezione. La AEOP di Salerno invita tutte loro a contattarci per approntare un programma di intervento e monitoraggio del territorio efficiente ed efficace per tutelare l’ambiente, la salute e la sicurezza dei cittadini.
L’AEOP esiste per risolvere e arginare problematiche di interesse collettivo.
Giovanni D’Onza
